Arte Medica | Medicina preventiva della donna
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Medicina preventiva della donna

APPARATO GENITALE NELLA DONNA ADOLESCENTE

 

Lo sviluppo della bambina verso l’adolescenza segue solitamente un ordine abbastanza caratteristico e costante. La prima modificazione a cui si assiste è solitamente lo sviluppo delle ghiandole mammarie, tra gli 8 e i 13 anni. Contemporaneamente allo sviluppo mammario la statura della bambina subisce uno scatto di crescita che raggiunge un picco intorno ai 12 anni. La crescita dei peli ascellari e pubici avviene a partire dai 10-11 anni. La prima mestruazione avviene mediamente subito dopo 12-13 anni ma ha una variabilità molto ampia tra i 10 e i 16 anni. Da ricordare a grandi linee che vi è associazione tra prima mestruazione un po’ precoce ed una crescita inferiore della statura della ragazza perché la prima mestruazione corrisponde a degli eventi endocrini che bloccano le cartilagini di accrescimento delle ossa lunghe.

 

Vediamo cosa succede dal punto di vista conoscitivo e psicosociale

 

  • tra i 12 e i 14 anni la ragazza tende a cercare sempre di più la sua indipendenza, può essere preoccupata della sua figura corporea che cambia; definisce via via la sua identità;
  • tra i 15 e i 17 anni, oltre ad una intensificazione degli aspetti precedenti (indipendenza, figura corporea, identità personale), la ragazza può caratterizzarsi per conflitti con le figure che verso di lei rappresentano un’autorità;
  • tra i 18 e i 21 anni avviene il completamento dello sviluppo dell’identità personale, avviene il consolidamento della capacità di ragionamento astratto e l’acquisizione progressiva di responsabilità di tipo adulto.

 

L’adolescente non informata tende a non presentarsi ad alcun medico a meno che non vi sia un reale problema. L’adolescente tende a non presentarsi per una visita “di controllo” a scopo preventivo, se non ha l’informazione del perché sia giusto farlo.
Vediamo allora di dare questa informazione.

 

Iniziamo a considerare che, anche solo dal punto di vista strettamente ginecologico, è utile che una ragazza giovane si rechi dal ginecologo: perché l’adolescenza vede la prima grossa trasformazione dell’organismo femminile, con l’instaurarsi del ciclo mestruale che in molte giovani presenta, anche per numerosi anni, alterne fasi di regolarità/irregolarità; devono esserci le prime prese di coscienza riguardo sessualità e contraccezione, può iniziare ad avere la sua importanza l’esecuzione periodica del PAP-test e la prevenzione delle malattie infettive sessualmente trasmesse.

NELLA DONNA ADULTA

 

Ricordiamo cosa si deve intendere per medicina preventiva.
Medicina preventiva significa effettuare una diagnosi o una terapia per prevenire “qualcosa”.
Che cosa si deve prevenire, per la salute di una persona?
Si devono prevenire o diagnosticare precocemente le principali cause di morte, agendo sui loro fattori di rischio per prevenirle o riconoscendone i sintomi e i segni precoci per diagnosticarle precocemente.

 

VISITA MEDICA

 

Appar.-gen.-donnaPer l’apparato genitale il cardine fondamentale è la visita ginecologica da eseguire almeno una volta l’anno.
Essa non solo consente un primo orientamento, ma rappresenta un momento fondamentale del rapporto medico paziente e permette, tra l’altro, di valutare malattie associate: fibromi, cisti ovariche, etc non rivelabili con le tecniche appresso descritte.

 

I tumori che rappresentano la maggior parte delle cause di malattia.

 

La correzione dell’obesità, delle abitudini al fumo e all’alcool e il tenere delle abitudini alimentari appropriate sono già dei provvedimenti che, oltre ad aiutare contro i rischi cardiovascolari, aiutano anche nella prevenzione di molti tumori. Ciò aumenta ancor di più l’importanza del lavoro del medico nel volersi prender cura di questi fattori di rischio,In particolare, nell’ambito dei tumori femminili.

 

L’insorgenza del cancro del collo dell’utero non è in genere un evento improvviso, ma è caratterizzata spesso da una lenta gradualità di evoluzione, cioè da progressive modificazioni della mucosa di rivestimento del collo che da normale diventa (per motivi non sempre riconosciuti) piano piano alterata fino ad arrivare al cancro.
In altre parole, il tumore insorge su lesioni displastiche che, quindi, rappresentano uno stadio di passaggio (facoltativo) verso il cancro.
E’ questo particolare andamento evolutivo che permette nella maggior parte dei casi una diagnosi precoce con conseguente netto miglioramento della sopravvivenza e della qualità della vita.
Ecco pertanto che si chiarisce il senso della prevenzione dei tumori maligni: sorvegliare e curare quelle lesioni che sappiamo poter essere precancerose.
L’individuazione e il trattamento delle lesioni precancerose è quanto il ginecologo può fare in senso preventivo delle neoplasie.
Per questa azione preventiva il ginecologo si trova in una condizione di vantaggio rispetto agli altri specialisti: per la facile accessibilità all’esame degli organi genitali e per la presenza di tecniche sufficientemente sicure e semplici nell’esecuzione.

 

Il PAP-test che è in grado di diagnosticare precocemente i tumori del collo dell’utero e consentire in tal modo una guarigione completa. Il PAP-test va eseguito con periodicità, ma tale periodicità va stabilita di volta in volta a seconda dei fattori di rischio di ciascuna paziente.
Ogni tipo di valutazione, di esame diagnostico e di terapia, vanno sempre individualizzati, personalizzati, rispetto alla paziente che si ha di fronte: la standardizzazione può avere dei grossi limiti. C’è chi un PAP-test lo deve fare ogni anno (la maggioranza delle donne), ma ci sono poi delle donne a più basso rischio nelle quali è sufficiente farlo ogni due anni, e c’è poi anche chi lo deve fare ogni sei mesi, in base ai referti precedenti, in combinazione magari con una colposcopia.

pap-testPAP TEST O STRISCIO VAGINALE

 

Ideato e messo a punto da un medico greco emigrato negli USA, Papanicolau (1943), è stato e rimane il primo esame usato su larga scala per la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero.
L’esame semplice ed indolore consiste nel prelevare un pò di secrezione vaginale che viene, poi, analizzata al microscopio da personale specializzato.
Il prelievo è eseguito con la donna in posizione ginecologica: dura un attimo, ma può salvare una vita.
L’ideale è eseguirlo una volta l’anno.

 

ColposcopiaCOLPOSCOPIA

 

Inventata da un ginecologo tedesco, Hinselmann (1925), consiste nell’osservare il collo dell’utero, colorato con delle sostanze specifiche, attraverso un particolare microscopio.
É un esame non fastidioso ed è eseguito direttamente dal medico specialista; permette di localizzare in modo preciso le lesioni e di dare, molte volte, una risposta immediata.

 

Nello screening dei tumori del collo occupa non solo una posizione centrale, ma permette anche una più efficace esecuzione degli altri esami: Pap Test e Biopsia Mirata.
Può essere eseguita in qualsiasi momento nell’intervallo tra due mestruazioni. Va effettuata almeno UNA volta l’anno a tutte le donne, in quanto è indispensabile per una reale prevenzione.
Per il collo dell’utero, l’abbinamento delle due metodiche (Pap test e Colposcopia) migliora la precisione degli accertamenti, che sfiora in tal caso, il 100%.

 

Per quanto riguarda i tumori del corpo dell’utero e delle ovaie, l’ecografia transvaginale ha un’elevata sensibilità diagnostica sebbene non sia mai stata proposta come metodica di screening da applicare su tutta la popolazione.

 

Fare periodicamente un’ecografia transvaginale, si è sicuri di fare un esame valido e conveniente per sé, soprattutto se si trova dopo la menopausa, che è la fase della vita dove i tumori dell’utero e delle ovaie si fanno più frequenti ed è al tempo stesso la fase della vita in cui vi è la più alta sensibilità dell’ecografia nel rilevare piccole modificazioni di spessore e volume di un tessuto o di un organo.